La passeggiata con il nostro cane

La passeggiata con il nostro cane sono una delle attività principali e più importanti delle giornata. E’ un momento, di relax, esplorazione, conoscenza, gioco. E’ quel momento più o meno lungo in cui il cane può finalmente essere “cane”, soprattutto quando ci accompagneremo in un ambiente a lui “geneticamente familiare”.

E’ quindi molto importante accondiscendere e seguire le inclinazioni di razza dei nostri amici accompagnandoli in zone a ambienti adatti alle loro caratteristiche, come ad esempio boschi, prati, passeggiate in collina piuttosto che montagna o aree con altri cani.

Certamente non sempre è possibile. La vita di maggior parte di noi si svolge infatti in città, e qui i nostri cani non sono certamente nel loro habitat ideale. Certo è che i nostri amici hanno dalla loro un grande spirito di adattamento. Questo però non deve offrirci l’alibi per non soddisfare la loro voglia di libertà e i loro bisogni emozionali principali.

La passeggiata deve quindi  seguire alcune “regole” principali.

Innanzitutto il tempo: non possiamo considerare come soddisfacente una passeggiata di una decina di minuti, sotto casa o intorno all’isolato, magari strattonando il cane ogni qualvolta che provi a fermarsi più del dovuto o di quanto ci faccia comodo. E poi subito a casa veloci appena vengono espletati i bisogni fisiologici (vedi articolo su come insegnare a espletare i bisogni al cucciolo). Scriviamolo una volta per tutte: La passeggiata con l’unico fine di fare i bisogni non è da considerarsi una passeggiata!

Il cane ha bisogno di esplorare, utilizzare i sensi con calma. Ha bisogno di annusare l’ambiente intorno a sè  senza essere immediatamente strattonato. Quante volte mi è capitato di vedere proprietari rimproverare i propri cani nel momento in cui stessero annusando escrementi di altri animali, pipi o qualcosa che per loro fosse ripugnante. In queste cose i cani riconoscono un linguaggio, una forma di comunicazione, imparano e comunicano. Sono momenti fondamentali per la loro crescita esperienziale e sociale.

Altro aspetto della passeggiata su cui vorrei soffermarmi è il guinzaglio: guinzaglio si o guinzaglio no?

Non credo ci sia una regola uguale per tutti. Il cane in generale non ama il guinzaglio, ma impara più o meno a tollerarlo (a secondo di come i proprietari insegnano loro a farlo). La passeggiata senza guinzaglio è certamente liberatoria e naturale. Immediatamente il nostro amico cambia postura e atteggiamento, pur rimanendo sempre intorno a noi come collegato da un “guinzaglio invisibile”.

Certo occorre fare molta attenzione a dove siamo e a chi ci sta intorno. Un buon proprietario agisce sempre per il bene del proprio cane, conoscendo i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi comportamenti in modo da poterli prevenire. Occorre sempre proteggere il proprio cane da situazioni che non sarebbe in grado di sostenere o affrontare. Quindi utilizzare il guinzaglio in situazioni di potenziale pericolo per il nostro cane (anche se intorno a noi dovessimo veder altri cani liberi) non solo è consigliato, ma è obbligatorio!

 

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