Insegnare il richiamo al nostro cucciolo

Come posso fare in modo che il mio cane risponda positivamente al richiamo?

Questa è una domanda che spesso viene posta dai proprietari di cani, specie alle prime esperienze.

L’obiettivo non è solo quello che il cane torni quando al nostro richiamo, ma ciò deve derivare dall’aver creato con esso una vera e propria relazione di fiducia.

Creare una relazione con il nostro cane fin da quando è cucciolo è un obiettivo e un percorso affascinante, ma anche lungo e per niente facile.

Dovrai imparare a conoscerlo e a farti conoscere, fino a diventare felici compagni di vita,  fiduciosi l’uno nell’altro.

Reciproca conoscenza e fiducia. Sono questi due concetti alla base di un legame forte con il nostro cane. Il cane dovrà imparare a fidarsi di noi e viceversa.

Il richiamo si inserisce con forza in tutto questo. Ha infatti una forte valenza di riconoscibilità della nostra persona verso il cane, ed è anche uno strumento indispensabile per la sua sicurezza.

Richiamo è comunicazione.

Dobbiamo imparare a comunicare con il nostro cane, riconoscere il suo linguaggio, i segni che ci lancia con il corpo e con i movimenti e interpretare tutto ciò. E anche noi dobbiamo imparare a comunicare non soltanto con la voce, ma con il linguaggio dei tutto il nostro corpo.D

Dovremo lavorare con il nostro cane sul richiamo fin da quando è ancora cucciolo, . Sarà essenziale per quelle situazioni di libertà (senza guinzaglio) che vivremo nel tempo, indispensabili per una corretta relazione con il cane, ma certamente da gestire con la dovuta attenzione.

Dovremo fin da subito esercitarci insieme, rendendo la nostra voce riconoscibile, utilizzando sempre il medesimo tono pacato e rendendo il momento del richiamo un momento piacevole per il nostro amico a 4 zampe. Il richiamo si pone all’interno del 

È importante esercitarsi in un ambiente conosciuto, dove il cane possa essere tranquillo e non avere distrazioni.

Gli esercizi che faremo dovranno sempre terminare con un premio e con una situazione positiva, il cane dovrà imparare che tornare da noi porta sempre a qualcosa di estremamente vantaggioso. Diciamo al nostro cane “Bravo”, premiamolo e a fine sessione facciamo fare loro qualcosa di estremamente piacevole. Questo lavoro, con il tempo,  porterà il nostro amico ad essere capace di rinunciare a qualcosa di estremamente interessante pur di tornare da noi. Mi riferisco a situazioni potenzialmente pericolose come la rincorsa di prede selvatiche nei boschi o di altri cani per situazioni di gioco.

Non eccediamo mai con sessioni di esercizi troppo lunghe e faticose. E manteniamo sempre l’attenzione del cane alta. Non appena questa inizia ad abbassarsi, è tempo di concludere.

È importante infine non adescare il cane; non chiamarlo facendogli vedere il premio, per evitare pericolose dipendenze.

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